AnimaDelNatale: Benjamin Britten

Britten:

“Uno dei miei obiettivi principali al comporre musica vocale è quello di ridare alla lingua inglese quella brillantezza, quella libertà e quella vitalità che non si erano stranamente più riscontrate dalla morte di Purcell.

Nei secoli scorsi la scrittura musicale inglese per voce è stata asservita a un rigido rispetto del ritmo logico del discorso, a dispetto del fatto che l’ accentuazione secondo il senso è spesso in opposizione all’accentuazione richiesta dal contenuto emotivo. Un buon recitativo dovrebbe trasformare l’intonazione naturale e il ritmo del discorso comune in una frase musicale memorabile(come avviene in Purcell); ma in una musica più stilizzata, il compositore non dovrebbe evitare deliberatamente gli accenti innaturali, se la prosodia del poema e la situazione emotiva lo richiedono, né essere timoroso quando si tratti di lavorare sulla parola, che può anche essere sottoposta a una sensibile prolungamento della sua durata o, al contrario, a una velocità di pronuncia impensabile in una comune conversazione.”

Missa in D, Rejoice in the Lamb, frammenti di “A ceremony of Carols”

“Qualcuno ogni tanto sostiene che il compositore sarebbe in grado di trasformare in musica ogni tipo di espressione poetica, che un qualunque agglomerato di parole sarebbe in grado di sollecitare la sua fantasia. In qualche caso ciò può anche avvenire. Tra i compositori più grandi ne esistono un paio che si sono lasciati ispirare da testi molto mediocri(come, in molti casi, Schubert), anche se solo pochi hanno osato tanto quanto Darius Milhaus che sei suoi Machine Agricoles ha intonato un catalogo. In ogni caso, sono persuaso che il risultato arrivi all’ascoltatore in modo tanto più soddisfacente, quanto più il testo di un canto è pari alla musica per profondità inventiva e chiarezza espressiva. Ciò vale allo stesso modo per le forme più grandi, per l’Oratorio, la Cantata e l’Opera. Nei casi in cui il testo è tratto dalla Liturgia o dalla Bibbia, al compositore e alla sua musica viene offerta la più grandiosa fonte di ispirazione che si possa immaginare.”

2 commenti su “AnimaDelNatale: Benjamin Britten
  1. Elisabetta Calmanti

    Devi pazientare un pochino :-) intanto, per la prossima prova, non sono in programma.
    Poi Eduardo ci dirà…

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