Hymn to Santa Cecilia

13 aprile

 

Il 1942, anno in cui si conclude la composizione dell’Hymn to Santa Cecilia op. 27, fu un anno particolarmente significativo per Benjamin Britten. Segnò infatti il suo fortunoso ritorno in un’Europa sconvolta dalla guerra dopo i tre anni trascorsi nel nuovo mondo Non ultima tra le difficoltà, il sequestro alla dogana, per il timore che contenessero messaggi in codice, di tutti i manoscritti, tra cui quello ancora incompleto dell’Hymn to Santa Cecilia, a cui Britten lavorava dal 1940 e che dovrà riscrivere a memoria sulla nave, durante il lungo viaggio.

L’idea di scrivere un inno per la patrona della musica apparteneva a Britten da tempo e per una serie di motivi: intanto la ricorrenza del suo compleanno, il 22 novembre, che coincide con tale festività e poi il desiderio di inserire la propria opera all’interno del solco di una ben precisa tradizione di Inni ceciliani delll’area anglosassone. Rinunciando a servirsi di un testo in latino, Britten concluse ancora una volta – e sarà l’ultima – una collaborazione col poeta Wystan Hugh Auden che gli offrì un testo suddiviso in tre sezioni.

Le tre sezioni hanno un carattere piuttosto differente, all’interno comunque di un comune clima sospeso e quasi magico. La prima è caratterizzata da un andamento inizialmente tranquillo e fluido ma che incrementa via via la propria intensità drammatica nella descrizione degli effetti della musica su angeli e dannati. La seconda sezione è scritta in forma di Scherzo: le voci si rincorrono in un complesso contrappunto fugato che descrive un raffinato dialogo interiore che esprime uno stato di estasi. La terza sezione è più distesa e lirica, caratterizzata da ‘soli’ delle varie voci, prima dell’ultima ripetizione del ritornello, che sfuma sprofondando lentamente nei registri più bassi prima di ricevere un’ultima goccia di luce dai soprani.

 

 

Vi attendiamo il 13 aprile a Villa Falconieri. Save the date.

 

Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell’Accademia di Santa Cecilia, Roma, Auditorium Parco della Musica, 13 dicembre 2008

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