Festa dello Spazio!! – Coro Latinoamericano di Roma

 

Omaggio al compositore argentino Aníbal Troilo.

Per questa stagione 2014/2015 il Coro Latinoamericano di Roma diretto dal maestro Eduardo Notrica, ha deciso di rendere omaggio, nell’ambito dei suoi concerti, al compositore e famoso bandoneonista Aníbal Troilo.

Aníbal Troilo, nasce a Buenos Aires nel 1914, ricorrono infatti i 100 anni della sua nascita. I suoi genitori lo chiamavano “Pichuco”, peseudonimo che lo accompagnó tutta la vita è che probabilmente richiama le sue origini italiane, da “picciuso” che in dialetto molisano, terra d’origine dei suoi nonni, vuol dire “piagnone”.

Molto presto inzió ad appassionarsi al suono del bandoneón, e questa passione lo accompagnó per sempre. Formó anche un famoso duo di bandoneón con Astor Piazzolla. Il suono del bandoneón di Anibal Troilo é facilmente riconoscibile por la sua particolarità di delicatezza, esprimendo personalità e sentimento nell’espressione. Come compositore si caratterizza con le melodie semplici e delicate del suo tango, con pause e riprese rapide, riuscendo a descrivere ambiente ed atmosfere tipiche dei quartieri e dei locali della Buenos Aires dell’inizio del secolo scorso.

Nel repertorio del Coro Latinoamericano di Roma Romance de barrio (1951), su un poema di Homero Manzi brillante ed emozionante. Si tratta di un vals tango. Fusione del tango con il valzer europeo che si cominciò a sentire in Argentina tra la fine dell’ ‘800 ed il principio del ‘900. La Trampera (1947), composizione strumentale caratterizzata dal virtuosismo che Aníbal Troilo riesce a dare con il suo bandoneón. La Trampera é una milonga genere musicale apparso all’inizio del secolo scorso. Contiene elementi ritmici ed influenze provenienti da danze e musiche “criollas”. Come spiega Horacio Ferrer la milonga è “…una melodia criolla rioplatense fundida al poderoso aliento de los tambores condomberos de cuyo ritmo es hija directa”.  Tambores condomberos,  Azabache, un candombe, ritmo presente tra le popolazioni africane sviluppatosi soprattutto sulle sponde del Rio de la Plata durante l’epoca coloniale. Si hanno notizie risalenti al 1825 dove in alcuni documenti si proibiva alle popolazioni provenienti dall’Africa di fare “batuques y candombes”.

Le atmosfere un po’ fumose e malinconiche delle milonghe argentine le troviamo anche nel brano Cafetín de Buenos Aires e nella famosissima Perfidia (1939) di Alberto Domínguez, un famosissimo bolero cantato dai più importanti interpreti del Novecento. (Gianna Tudini)

(Per l’immagine da Facebook si ringrazia l’illustratore argentino Decur – Locandina del film documentario Pichuco, sulla vita di Aníbal Troilo diretta da Martín Turnes)

 

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