Barroco Latinoamericano e la “Navidad Nuestra”

19 dicembre 2014 ore 20.00

Chiesa Argentina a Piazza Buenos Aires, Roma.

Combo Latinoamericano. Pablo César Cassiba (tenore solista). Navidad nuestra (Ariel Ramirez) e Barocco Latinoamericano

Dopo la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo nel 1492, la progressiva conquista dei territori e la colonizzazione, furono processi che inevitabilmente portarono importanti conseguenze. La musica coloniale americana o barocco latinoamericano sono uno dei frutti di questo passaggio. Militari musicisti e missionari al seguito dei “conquistadores” avevano con loro strumenti musicali, spartiti di opere sacre, fin dai primi viaggi.
La musica europea si andava amalgamando con i ritmi e le sonorità dei riti sacri delle numerose etnie indigene che si trovavano sui territori. Inca, Atzechi….e numerosissimi altri che con la loro musica durante le funzioni rituali esprimevano la loro profonda cultura, le loro tradizioni.
Anche la presenza dei missionari gesuiti favorí questo interscambio grazie alla fondazione delle missioni dove le popolazioni indigene imparavano mestieri e arte, oltre che i fondamenti della religione. Da questi luoghi uscirono le prime composizioni come Hanacpachap cussicuinin, la prima opera polifonica di cui si hanno notizie (Perú – 1631) scritta in quechua, ma in stile barocco. Diverse opere sacre vennero alla luce da questo lavoro da parte dei missionari di divulgazione delle arti, come Dios itlaçonantzine, in lingua náhuatl, spesso da parte di autori anonimi, probabilmente indigeni che studiavano nelle missioni.
Successivamente nel corso degli anni compositori e musicisti europei vennero in questi territori per lavorare presso i Virreinati spagnoli, questo favorí ulteriormente lo scambio e le nuove produzioni che caratterizzano il barocco latinoamericano. Come ad esempio Convidando está la noche, “villancico” , composizione natalizia tipica della penisola iberica, in questo caso con una parte a ritmo di “guaracha”, ritmo tipico in occasione di festeggiamenti.
L’allontanamento dei gesuiti nel 1767 ed il successivo scioglimento della Compagnia di Gesù, causò la perdita di una gran parte di questa produzione. Solo dopo la 2a Guerra Mondiale, alcuni ricercatori francesi hanno ripreso lo studio di questo materiale nelle missioni abbandonate e nelle biblioteche delle grandi cattedrali latinoamericane.

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