Lezioni dallo Spazio: Perché i cantanti nel tuo coro ti amano ancora, anche se sembrano annoiati

Perché i cantanti nel tuo coro ti amano ancora, anche se sembrano annoiati

• di Chris Rowbury

Anche se ho insegnato per quasi 30 anni, sono ancora colpito da quella faccia depressa in terza fila.

Un solo cipiglio in un mare di volti sorridenti è sufficiente a farmi dubitare di me stesso. Ma che cosa potrebbe significare quel viso triste?

Sono davvero annoiati?

Io non sono una persona mattiniera, ma all’inizio di un workshop di un giorno ho bisogno di girare a pieno regime. Lavoro duro per emettere vibrazioni positive ed energia che susciti entusiasmo. Ma spesso mi trovo di fronte a un mare di facce annoiate, senza energia, espressioni che dicono “preferirei essere ovunque ma non qui”.

Nel corso degli anni mi sono reso conto che le persone vogliono essere lì. In realtà essi lo amano. Continuano a tornare, scrivere fantastiche osservazioni nel mio libro di commenti, e dirmi quanto amano i miei workshop di canto.

Eppure sembrano annoiati.

So che non sono io (sono loro!), ma devo lottare duramente per superare le mie paure di non insegnare bene, di presentare canzoni noiose, di fare il riscaldamento preliminare non abbastanza interessante, di cercare di affrontare canzoni troppo difficili.

Ora siamo giunti al punto in cui faccio notare la cosa e ci scherzo su. Questo di solito suscita una risata e le cose migliorano per un po’.

Cosa sta succedendo? Se le persone si divertono, perché non lo stanno mostrando?

Non sorridere, solo…

Ecco alcune ragioni per cui le persone possono non sorridere quando si lavora con loro:

o Mi sto concentrando – è difficile apparire felice e sorridente quando stai lottando per imparare una canzone. La concentrazione spesso atteggia il volto ad un cipiglio.

o Sono confuso – la concentrazione da sola a volte non è sufficiente. E’ possibile sentirsi confusi o lasciati indietro e non sapere bene quello che si sta facendo. Di qui il cipiglio.

o Non sono qui – di tanto in tanto un cantante si distrae. Qualcosa dal mondo reale potrebbe essere di disturbo e – solo per un momento – si sta pensando ad altro e non alla canzone. “Dove ho lasciato le chiavi della macchina?”

o Sono preoccupato – volti accigliati appaiono più spesso all’inizio di una sessione, soprattutto se le persone non si conoscono tra loro e / o non hanno mai lavorato con voi prima. Sono un po’ impauriti! “Cosa mi chiederà di fare? Sarò in grado di farlo? E se tutti gli altri fossero cantanti migliori di me? Sono venuto nel posto giusto? “

o Sono stanco – questo è il tipo di volto che si vedrà più spesso alle prove serali del coro o alla fine di un lungo workshop. Imparare nuove canzoni richiede un sacco di energia; alla fine della giornata le persone sono sempre molto stanche ed è difficile trovare la forza per sorridere e apparire energici.

o Sono di solito in questo modo – alcune persone appaiono naturalmente tristi, non possono farci niente. Sono persone deliziose, piene di gioia ed entusiasmo, ma la naturale espressione del loro volto li fa apparire un po ‘infelici. Purtroppo.

o Sono oltre la mia portata – “ Mi sento completamente perso e tutto è molto più difficile di quanto pensassi” Potrebbero essere fuori dalla loro zona di comfort ( “Dammi la partitura!”) o non abituati alla situazione in cui ci si trova nel bel mezzo dell’apprendimento. Sono a disagio e vogliono risultati immediati. O forse il coro / workshop è semplicemente troppo difficile per il livello a cui sono.

o Sto male – molte persone hanno malattie invisibili o lesioni e non lo fanno vedere. Invece di fare ciò che sarebbe necessario (sedersi, prendersi un momento di riposo), perseverano tenacemente e finiscono per soffrire. Ciò si mostra molto chiaramente sul loro volto.

o Ho bisogno di aiuto – durante l’apprendimento di una canzone si arriva spesso ad un punto in cui ci si perde e si ha bisogno di chiarimenti. “Dobbiamo ripetere la prima parte? L’ultima nota e la prima sono la stessa nota? “ Questo tipo di volto sta chiedendo aiuto.

O Mi sembra di non essere conforme agli altri – un’altro momento dell’apprendimento è quando ti sembra di essere l’unico nel gruppo che sta cantando quel particolare tono. Sei tu che stai sbagliando o tutti gli altri stanno commettendo un errore?

o Sono brutto quando canto – se avete mai provato a scattare una foto decente di persone che stanno cantando, avrete capito che l’aspetto ‘bocca semiaperta con gli occhi semichiusi’ non è molto attraente! In effetti è molto difficile cantare e sorridere allo stesso tempo.

Perciò il non gradire voi (o il brano o il seminario) è solo una delle tante possibili interpretazioni di un volto accigliato, e probabilmente la più improbabile.

trad. Anna Maria Luciani

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